Giovanni Paolo II e la Madonna di Fatima

Durante il suo viaggio apostolico in Polonia il Papa Giovanni Paolo II consacrò a Zakopane una chiesa dedicato al Cuore Immacolato di Maria. La Chiesa fu voluta dai  cattolici polacchi come ringraziamento alla Madonna di Fatima per aver salvato la vita al Santo Padre nella tragica giornata del 13 maggio 1981.

Queste le parole del Papa all’omelia:

“Cari Fratelli e Sorelle! Il vostro santuario a Krzeptòwki mi è particolarmente vicino e caro. Onorate in esso la Madonna di Fatima nella sua statua. Con la storia di questo santuario si unisce anche l’evento che ebbe luogo in Piazza San Pietro, il 13 maggio 1981. Sperimentai allora il pericolo mortale della vita e la sofferenza, e al tempo stesso la grande misericordia di Dio. Per intercessione della Madonna di Fatima, mi fu ridonata la vita. Durante il mio soggiorno nel Policlinico Gemelli fui oggetto di una vasta manifestazione di benevolenza umana da tutte le parti del mondo: essa si espresse soprattutto nella preghiera. Davanti agli occhi avevo allora la scena della vita dei primi cristiani, che “elevarono a Dio una preghiera incessante” (cfr At 12, 5), quando la vita di Pietro era esposta a grave pericolo.

So che a quella preghiera della Chiesa in tutta la terra per il mio ritorno alla salute e al ministero di Pietro partecipava anche Zakopane. So che vi riunivate nelle vostre chiese parrocchiali, ed anche nella cappella della Madonna di Fatima a Krzeptòwki, per recitare il rosario onde ottenermi il ricupero della salute e delle forze. Allora nacque anche il progetto di costruire in questo luogo, ai piedi del monte Giewont, un santuario alla Madonna di Fatima, come voto di ringraziamento per la salvezza della mia vita. So che questo santuario, che oggi posso consacrare, venne costruito da tante mani e da tanti cuori uniti dal lavoro, dal sacrificio e dall’amore per il Papa. Mi è difficile parlarne senza commuovermi.

Cari Fratelli e Sorelle! Sono venuto da voi per ringraziarvi per la vostra bontà, il vostro ricordo e la vostra preghiera, che continua. Sono stato il vostro pastore, come Metropolita di Cracovia, per vent’anni; oggi vengo da voi come Successore di san Pietro. Sempre mi avete aiutato. Eravate con me e comprendevate le mie preoccupazioni. Lo sentivo. Era per me un grande sostegno. Oggi vi ringrazio di tutto cuore per questo atteggiamento di fede e di dedizione alla Chiesa. Sempre qui, in questa terra di Podhale, il Vescovo aveva un sostegno in voi. Aveva qui un sostegno la Patria, specialmente nei momenti difficili della sua storia. Sono venuto per dirvi, per tutto questo: “Bág zaplak!” (“Dio vi ripaghi!”). Qui, insieme a voi, voglio ancora una volta ringraziare la Signora di Fatima per il dono della vita salvata, come feci a Fatima, quindici anni fa. Totus Tuus . . . Ringrazio tutti per questo tempio. Contiene il vostro amore per la Chiesa e per il Papa. E’ in certo senso la continuazione della mia gratitudine verso Dio e verso la sua Madre. Insieme a voi gioisco molto di questo dono”.

 Anche noi oggi vogliamo ringraziare la Madonna di Fatima per il dono della vita di Giovanni Paolo II!

(Omelia a Zakopane, Polonia, 7 giugno 1997)